domenica 25 settembre 2011

Greci e la memoria di Scanderbeg

La comunità arbëreshe celebra il suo eroe fondatore. Zoccano: difendiamo l'identità
DAL MATTINO DI AVELLINO 25 settembre 2011

Loredana Zarrella

C
'è un luogo in Irpinia che celebra le giornate europee del patrimonio con uno spirito particolare. Ha un cuore italo-albanese, lingua doppia e una storia che pare leggenda. Il suo nome, Greci, richiama l'origine bizantina, ma la sua anima è arbëreshe, italiana e albanese insieme. E' l'unica minoranza etnica e linguistica in Campania. Oggi, in occasione della seconda giornata di festeggiamenti in 50 Paesi europei, Greci ha scelto di ricordare il suo antico eroe: Giorgio Castriota Scanderbeg, il generale albanese che, tra il 1461 e il 1464, aiutò Ferdinando d'Aragona nella lotta contro Giovanni d'Angiò. Il 14 agosto del 1461 nella battaglia di Orsara (Terrastrutta, località vicino Greci) Scanderbeg, con il suo valoroso esercito, contribuì alla vittoria delle truppe di Ferdinando, segnando la fine delle aspirazioni angioine al trono di Napoli. Il re Ferdinando concesse, come ricompensa, agli albanesi, di restare in Italia. Fu così che Greci divenne Katundi, ossia il paese o paese nativo in lingua albanese.

giovedì 22 settembre 2011

Tesori d'Irpinia, castelli e Pink Floyd

La rassegna
Le Giornate europee del patrimonio: da Avellino a Quadrelle la mappa delle manifestazioni

DAL MATTINO DI AVELLINO 22 settembre 2011

Loredana Zarrella


L
'attesa si riveste d'oro, di curiosità e d'emozione. Sabato e domenica il weekend irpino d'arte e di cultura inserito nelle Giornate europee del patrimonio che affondano le loro radici nel lontano '54, anno della Convenzione culturale europea. Molte le città che apriranno le loro casseforti d'oro, cariche di tesori già noti e meno noti, rispolverati e messi a lustro per la prestigiosa occasione, organizzata in Italia dal Ministero per i Beni e le attività culturali. Dai microcosmi provinciali alle metropoli italiane ed europee lo spirito è sempre lo stesso: valorizzare i beni storici e condividere le comuni radici culturali. Non a caso lo slogan italiano dell'iniziativa pan-europea è "Italia, tesoro d'Europa". Così l'Irpinia apre cancelli, porte e antichi portoni di siti ed edifici storici e culturali. Aree archeologiche, musei, biblioteche e castelli saranno aperti al pubblico gratuitamente per due giorni.

giovedì 8 settembre 2011

L'8 settembre del 1613 moriva il Principe di Venosa

Studiosi e scrittori, cresce l'attenzione per l'antico mistero di Carlo Gesualdo

L'8 settembre 1613 moriva, a 47 anni, Carlo Gesualdo, principe di Venosa, eccelso madrigalista e compositore di musica sacra. Accanto al genio e alla nobiltà, la storia ne ha tramandato la vita privata, tra cui l'aspetto malinconico e un evento tragico, un delitto passionale. Alle verità storiche e incontrovertibili si affiancano dunque i dubbi e le visioni contrastanti. Da un lato i madrigali, testimonianza concreta della sua genialità, dall'altro l'ombra sulla sua figura di uomo e sugli eventi che lo hanno reso protagonista. Così, a quasi quattrocento anni di distanza, in soccorso ai buchi della storia arrivano, come cavalieri della verità, scrittori e romanzieri, studiosi per passione che, per dare forma ai loro libri, hanno attinto a una già consolidata bibliografia, tra cui le ricerche di padre Cipriano De Meo, del professore Annibale Cogliano, di Antonio Vaccaro e, prima ancora, di Giacomo Catone che, nelle sue "Memorie gesualdine" del 1840, riprende i racconti sul principe omicida prodotti dalla letteratura scandalosa della seconda metà del '600. Lo stesso abate Catone, sulla scia della leggenda popolare, attribuisce a Carlo l'uccisione, per asfissia, di un figlio, ritenuto non suo, in una sala del castello.

giovedì 1 settembre 2011

IL LIBRO - Carrabs, la poesia che aiuta a guarire

DAL MATTINO DI AVELLINO 1 settembre 2011

Loredana Zarrella



La poesia concorre alla resilienza o crescita post-traumatica, ossia la guarigione dopo la malattia. E' quanto sperimentato, per la prima volta in Italia, nel reparto di Ematologia pediatrica dell'Ospedale «San Gerardo» di Monza dove, nel 2009, per un anno, è stato allestito un laboratorio di poesia, affidato dal primario Giuseppe Masera ad Antonetta Carrabs,poetessa originaria di Gesualdo, insegnante di scuola primaria, presidente dell'associazione culturale umanitaria «Zeroconfini Onlus». Un'esperienza vincente suggellata da un libro, «I miei sogni son come conchiglie»(«I miei sogni son come conchiglie», Bur ragazzi Rizzoli, euro7),una raccolta di poesie dei bambini malati di leucemia, in cura all'ospedale di Monza, che hanno partecipato al laboratorio.